Giorgio Osti, Enzo La Malva e Vito De Bellis

country.gifDopo Giorgio OSTI conobbi nuovi musicisti. Uno era Vito DE BELLIS, altro grande banjoista torinese. Finì che ci trovammo a casa mia ad abbozzare un repertorio ed ebbi modo di conoscere il bravissimo bassista Enzo La MALVA, che aveva avuto una storia musicale di primissimo piano con la band torinese "I Volti '70", ed era anche estimatore della Shadows music. Cosa chiedere di più?
Insomma, di cose in pentola ne mettemmo parecchie. Poi, come sempre, ogni storia ha una fine. Nel tempo l'amicizia si è un po' diradata, ma non è mai non è venuta meno. Io continuo ad ascoltare bluegrass, old-time music, country e country rock con immutata curiosità per quel mondo affascinante non solo musicalmente, che cerco di tradurre per quanto possibile sulla chitarra poiché si tratta di un progressivo arricchimento culturale e tecnico. E grazie anche ai miracoli di una tecnologia comunicativa che alla fine degli anni '70 appariva fantascienza, è possibile conoscere ed ascoltare eccelsi musicisti per decenni destinati al limbo.

Ecco una piccola clip del 1998, in occasione della festa per il mio 50° compleanno (da sinistra Enzo LA MALVA, Giorgio OSTI, Vito DE BELLIS e il sottoscritto). Il brano è "Earl's breakdown".

E qualche registrazione "domestica"

Vito DE BELLIS banjo
Enzo LA MALVA basso
Giorgio OSTI mandolino
Enrico CASALI chitarra

Caravan
Big Sciota
Foggy Mountain breakdown  
Giroblues