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Giuliano MERIZZI

Musica

Da serie statistiche pare che la categoria afflitta dal più alto numero di separazioni e/o divorzi sia quella dei chitarristi. Una delle motivazioni ricorrenti pùò essere sintetizzata in queste poche righe:  
- Veda Vostro Onore, il mio coniuge uscì di casa alle 11.30 dicendomi: "Faccio un salto ad acquistare le corde per la chitarra..." e rientrò alle 18 con una Gibson Les Paul made in USA - (un milione e mezzo di lire o giù di lì). 
Ma, leggende metropolitane a parte, per chi entra in un negozio di strumenti musicali le tentazioni sono perennemente in agguato.
All'inizio degli anni '80 mi risvegliai dopo un lungo torpore musicale. E sorse il problema di dove riprendere l'acquisto di strumenti musicali ed accessori.

Il passa parola mi condusse ad un allora piccolo negozio ubicato sotto i portici di Via Guala, in Torino, il “Salotto Musicale”. Entrando, venivi sommerso da soavi fragranze di legni e carta di libri e spartiti, così quel minuscolo angolo di felicità divenne meta di pellegrinaggio. Conobbi il titolare, Giuliano Merizzi, persona squisita, competente, onesta, eccellente chitarrista. Nella sua missione veniva coadiuvato da Paolo Salgarella, anch'egli bravo musicista, competente e dinamico.
Li accomunava una infinita pazienza! Quando un musicista entra in un negozio di musica si presume che abbia le idee chiare su ciò che vorrà... al contrario, Giuliano e Paolo dovevano sorbirsi tutta una sequela di domande in ossequio ad un rito consolidato nel tempo e che si sarebbe concluso puntualmente nella firma di un bel mazzetto di cambiali o di un finanziamento.

Giuliano è scomparso prematuramente nel 2015. Penso che per chiunque Giuliano sia stato non solo un punto di riferimento per i propri progetti musicali, ma anche un amico sempre prodigo di buoni suggerimenti non dettati dalla necessità di far cassa. Mai una parola fuori posto, mai una risposta sbrigativa, ed il tutto con una parlata pacata permeata da qualche inflessione che ne svelava le origini venete, accompagnata talora da sorrisi spontanei. Encomiabile.

Spero che da lassù voglia riconoscere la buonafede del sottoscritto e perdonarlo per averlo “tormentato” così tante volte con acquisti, permute e conto vendita.
Sempre vivo nel cuore il ricordo. Tra l'altro Il "Salotto musicale" continua a vivere per opera del figlio Gabriele in quel di via Filadelfia a Torino.

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