LidoA veder giocare Lido Vieri
(Autore: Enrico Casali)

Nel 1970 conobbi Mario Richiardi, batterista di notevole caratura e persona squisita. Con il suo complesso suonai per qualche mese nei paesi della cintura torinese, per lo più la domenica sera. Parlando del più e del meno, seppi che in gioventù era stato arbitro di calcio e che avevamo in comune la simpatia per il “TORO”. Allora mi piaceva il calcio, e la domenica pomeriggio rappresentava un sereno momento di festa che si chiudeva con l'attento ascolto dei risultati e verifica della schedina, sognando quel 13 che avrebbe potuto cambiarti la vita!

Era uno spettacolo di colori, di voci, di suoni incastonati in una dimensione spontanea molto lontana da quella esasperazione che caratterizza il calcio dei nostri giorni. Il mio idolo era Lido Vieri, il portierone granata che dominava la scena nel suo completo nero, librandosi in volo da un palo all'altro, esaltando l'acrobazia e dispensando talora uscite travolgenti.