sala-da-ballo-1.jpgLe sale da ballo a Torino
(Autori: Enrico Casali e Roberto Di Falco)

 

Un ringraziamento a Franco Deserto, Hector Colli Vasone, Flavio Piano e Franco Pozzato  per la collaborazione nella mappatura delle sale.
 

 

Nel 1962 avevo 14 anni, e data la minore età, conoscevo le sale da ballo solo di nome, per il resto erano tabù. Al cinema era già tanto se si riusciva ad aggirare il divieto dei 16 approfittando di qualche inizio di peluria sopra le labbra e della tacita complicità di qualche cassiera che sapeva leggere nei nostri occhi la voglia di trasgressione. Ma finì che nelle sale ci entrai lo stesso per suonare.
Torino era una fucina musicale di primissimo piano, basti pensare a Fred Buscaglione e i suoi Asternovas, ed ai Brutos. Le sale da ballo erano davvero tante, per tutti i gusti e per tutte le tasche, dal centro città alla periferia. Dalle pagine online dell'archivio storico de "La Stampa" abbiamo mappato i luoghi di ritrovo, (sale e nightclub di Torino) nel periodo in cui eravamo attivi. Sono da considerare anche le sale dei comuni della cintura torinese, da Moncalieri a Nichelino, da Rivoli a Orbassano, ecc. oltre a quelle dei vari circoli e associazioni.

 

Nel 1962 erano presenti: Acapulco, Bagatelle Evaristo's club , Augusteo, Bruno, Caprice, Castellino, Centro Club, De Benedetti, Eden, Faro, Florida, Gay (Sala),  Gay (Villa), Gran Mago,  Hollywood (che diventerà in seguito Du Parc),  La Cicala, La Perla, La Serenella, Le Roi, Lido, Massaua, Monkey Club, Nirvana, Principe, San Giorgio al Valentino, Trocadero, Piscina del Sole, Columbia, Estoril Club, Moulin Rouge, Tavernetta, Whisky Notte
Negli anni successivi comparvero:
- 1963:
Abatjour, Anaconda, Apollo, Arlecchino, Chez Louis, Fortino, Gaudio, Holiday, Lido, Miroglio, Safari, Scotch Wisky, West End

- 1964: Giardino Belle Arti, Club84, Los Amigos (già Miroglio)
- 1965: Crazy Club, Las Vegas, Abadan
- 1966: Piper, Voom Voom, Baby Night, The Asylum (la "Perla Danze" diventa "Beat Perla")
- 1968: Adriano, Reposi, La Grotta, Lucciola
- 1969: Al 2000, Swing Jazz Club, Mini Club, Le Rififi ("Augusteo" diviene "Shaker" e  "Las Vegas" diviene "Boccaccio")
- 1970: Golden Boy, Mack 1, Rouge Noir, Kilt, Leri, Planetario Jet

Altre sale da ricollocare cronologicamente

Torino: Bambi (poi Mini Cabaret), Batman, Giaguaro, La Grotta di Via San Tommaso, Barcaccia, Casanova, Caprice (via Sacchi), La Spiga, Studio 2, Valentino (in corso Traiano), La Greffa, Ritual, Roller, Pick-Up, AEIOU, Polaroid, Manuia, Don Carlos, Da Giulio (via Sacchi), Bogart (via Sacchi), la Clessidra, il Centralino, College, Dopo Regio, Tango (zona Statuto), Pata Pata (via Sacchi)


Moncalieri: 7 più (ex Barchetto)
Nichelino: Le Grillon                

Note:

Il Mack 1 e il Caprice si fonderanno per dare vita al Privè
I locali denominati Voom Voom erano due: uno ubicato in via Barge e l'altro in via Ventimiglia                                     


In parecchie occasioni abbiamo condiviso il palco con artisti di spicco:

ad Alba: Sandro Giacobbe
a Le Roy: Caterina Caselli, Mario Zelinotti, Ombretta Colli
all' Arlecchino: Camaleonti, Equipe 84, Luciana Turina, Le Stars
al Lago Sirio di Ivrea: Mario Pezzotta
a  Bordighera: Franco Tozzi

 


Segnalo due interessanti articoli del giornalista de LA STAMPA Maurizio Ternavasio sulle sale di Torino di un tempo.

La Stampa 2008 - Questa è la mia città, i divertimenti e le vecchie sale da ballo, prima parte

La Stampa 2008 - Questa é la mia città, i divertimenti e le vecchie sale da ballo, seconda parte