microfono-1.jpgParole sparlate
(Autori: Enrico Casali e Roberto Di Falco)

 

In quegli anni la “ferma” nei locali era piuttosto lunga, e gli “abituè” si affezionavano al nostro repertorio. Dopo un po' di tempo l'ambiente diveniva piacevolmente amichevole ed allora ci si lasciava un po' andare con la s-personalizzazione di alcuni testi, anche in modo demenziale, con qualche velato doppio senso, ed in ogni caso mai volgari allo stato puro.

 

 

In Pietre di Gian Pieretti e Antoine cantavamo  "se sei bello ti tirano il pisello, se sei brutto ti tirano il prosciutto, qualunque cosa fai, dovunque te ne vai, tu sempre nel di dietro ce l'avrai...", e tra una strofa e l'altra ci infilavamo in 6/8 spot di Carosello (olio Bertolli, lievito Bertolini), la sigla dell'Intervallo televisivo e quant'altro passava per la testa.

In Un uomo rispettabile dei Pops, versione italiana del brano dei Kinks A well respected man il testo faceva riferimento ad una fantomatica ditta Poco e Fissi, che noi mutammo in Aris Chiappa, ditta che esisteva realmente e della quale potevamo vedere l'insegna percorrendo la statale per Aosta. Accadde che all'Abat-Jour di Courmayeur un cliente si avvicinò al palco incuriosito, dicendoci che lui lavorava proprio in quella ditta.

In Cuore Matto di Little Tony, dopo la frase "un cuore matto che ti vuole bene", rimarcavamo la linea del basso con un coretto alla piemontese "pi-ciu pi-ciu pi-ciu pi-ciu pi-ciu pi” e via di seguito.


In Amore di Don Backy cantavamo "L'amore di un'amoca quando ti da la foca"

In Mellow Yellow di Donovan sentito sfottò a Ferdinando con  "... ce l'ha bello, …ce l'ha giallo"

 

In "E se domani" di Mina cantavamo "mettiamo il cassu"

In La pelle nera di Nino Ferrer "vorrei Gerarda nuda", dedicato a una nostra fan

In Frida di Fred Bongusto "tutto 'o male ca me fai, tutto 'o pene ca me dai"

In Doce doce di Fred Bongusto "ma doce, doce doce, erano e vase", e Nando in sottofondo "e vase da notte..."

In I'll go crazy dei New Dada "If you leave me, I'll go crazy" diventava "vuoi ciulitmi, vieni al cresi"

In Finchè c'è musica mi tengo su
dei Rokes cantavamo "Finchè c'è musica lo tengo su, ma nel silenzio poi mi cade giù..."

In Uno in più di Ricky Maiocchi dopo "una voce sta cantando", tutti insieme "gelatiii!"

Il blues di Roberto. Di ritorno dalla Sardegna approdammo per qualche mese al Florida, dancing torinese ubicato in un palazzo di via Santa Teresa angolo Piazza Solferino, all'ultimo piano. Ambiente molto raffinato e tranquillo. Roberto si lasciava andare improvvisando qualche blues in un misto di inglese, piemontese, sardo. E puntualmente si avvicinò un cliente esclamando “ma qquestto è ssarddo”!