spaghetti.pngSpaghetti toilette
(Autori: Enrico Casali e Roberto Di Falco)

Quando la domenica si suonava al Mont Blanc di Aosta, nell'intervallo tra i due spettacoli pomeridiano e serale si andava a cenare al vicino ristorante "Postiglione". Quando ci vedeva arrivare il personale si metteva le mani nei capelli, poiché al momento di ordinare storpiavamo immancabilmente il menu attraverso un linguaggio tutto nostro: per cui le cipolle diventavano cipalle, e avanti con i fenogli, i peperani e le lumache alla dispari-giovanna (pari-gina), il mascarpone ma-ciabatta e così via. Ma in fondo ci sopportavano e ci volevano bene. Una sera, in attesa della pastasciutta, Giorgio si assentò per andare alla toilette pregandoci di tenergli il piatto da parte.
Qando arrivò la portata, Roberto prese il piatto e generosamente, affinché non si freddasse, si portò alla toilette e lo sporse a Giorgio facendolo passare sotto la porta! Questo episodio, come altri, avrebbe seguito uno standard consolidato nel tempo: parolacce, insulti e poi l'immancabile riappacificazione davanti a una bottiglia di buon vino.